La siccità estrema fa riemergere un’antichissima città in Iraq

Una città rimasta sepolta dal fiume Tigri per 3.400 anni sta ora emergendo a causa della grave siccità che ha colpito la regione, in Iraq. Si ritiene che potrebbe essere l’antica Zakhiku, un importante centro del regno Mitanni.

Poche settimane fa vi abbiamo raccontato della preoccupante scomparsa del Lago Sawa in Iraq, dovuta al contesto della grave siccità che sta attraversando la regione, ma anche incoraggiata dallo sfruttamento indiscriminato dell’acqua attraverso pozzi illegalmente scavati per l’agricoltura in tutta l’area.
Ora, la notizia che arriva da questo paese è altrettanto sorprendente per la crisi climatica dovuta alla mancanza d’acqua: un’intera città emersa dall’età del bronzo, rimasta sepolta dal fiume Tigri per 3400 anni! Il drammatico calo del livello dell’acqua nel bacino idrico di Mosul ha permesso a un team di archeologi di scoprire i resti della città che giacevano sulle rive del fiume. Secondo le prime ipotesi, i ricercatori suggeriscono che questa città tentacolare, con un palazzo e diversi grandi edifici, potrebbe essere l’antica Zakhiku, che si ritiene fosse un importante centro del regno Mitanni (1550-1350 aC). ( https://www.ilmeteo.net/notizie/attualita/siccita-estrema-iraq-emerge-citta-eta-bronzo-tremila-anni.html )

Le città antidiluviane emergono in questi ultimi tempi a testimonianza che la Storia che ci raccontano è una grassa bugia. Sanno fare solo ipotesi.

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