La rivoluzione occulta nella Rivoluzione Francese

Una piastra papale Sede Vacante d’argento pre-rivoluzionaria. La data coniata è x780. (fonte: DP)

Fra gli obbiettivi dei rivoluzionari francesi, vi fu anche la riforma del calendario, cadenzato com’era da feste religiose e santi del giorno. Un comitato apposito fece partire la Era Rivoluzionaria dal 22 settembre 1892, giorno della fondazione della repubblica, che fu il primo giorno del primo mese del primo anno del calendario republicano. I mesi rimasero 12, sebbene rinominati, tutti formati da tre serie di 10 giorni ciascuno che divennero le nuove settimane, anzi “decimane”.
Ma l’aspetto che, diabolicamente, tutti ignorano è che quel trambusto innovatore fu la ghiotta occasione, una volta smaltiti i fasti rivoluzionari, per ritornare al calendario gregoriano ma con una “piccola” correzione: un millennio aggiunto dalla nascita del Cristo trasformando la I per Iesus e la Chi (maiuscolo Χ; minuscolo χ) iniziale di χριστός, nella cifra 1. Dopo il (1)800, difatti, le date sui conii, si “normalizzano” e la cifra, araba 1 fa bello sfoggio di se divenendo la norma. A quanto pare, nessuno ci fece caso.

Dieci zecchini di oro fino, oltre 30 grammi, valore oltre 10mila euro. Solo 4 anni prima della rivoluzione francese, la tutti sapevano che Cristo non era nato 18 secoli prima ma solo 8. (fonte: DP)
Il primo simbolo della data non è la cifra “1”. (fonte: DP)
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